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fratelli Della Rovere, detti i Fiammenghini (o Fiamminghini), furono pittori operanti
nella prima metà del '600 nell'area di Milano, ove si era stabilito il loro padre,
Riccardo, originario di Anversa. Giovan Mauro, nato nel 1570 e morto nel 1640, pare sia sato alla scuola di giulio Cesare Procaccini. Sia lui che i fratelli dipinsero molto in Milano e nel territorio milanese. Tra le loro opere si ricordano i grandi affreschi nella chiesa dell'abazzia di Chiaravalle (1611-1613), i dipinti nella cappela degli Atellani in Santa Maria delle Grazie e quelli nella chiesa di Sant'Aquilino a Cassano d'Adda e nella chiesa di Sant'Eusebio a Peglio.
Giovan Battista, nato nel 1560 e morto dopo il 1627, fu attivissimo come frescante. A Milano lavorò in San Calimero, in Santa Maria della Passione e in Santa Maria del Carmine; sue sono pure le scene della Vita di San Giovanni Battista (eseguite nel 1586 nel duomo di Monza). Fra le opere di collaborazione dei fratelli vanno ricordati: il ciclo della Vita di San Carlo nel duomo di Milano; gli affreschi per il Sacro Monte di Varallo e per quelli di Crea e di Orta; le decorazioni per numerose chiese milanesi, fra cui Sant'Eustorgio, Santa Maria delle Grazie, Santa Maria presso San Celso, San Marco. A Novara, oltre alla Cappella della Circoincisione e ai teleri della vita di San Gaudenzio, dipinsero anche gli affreschi sul martirio di San Pietro martire nella chiesa di San Pietro al Rosario. |