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| Carlo Beretta detto il
Berettone (sec. XVIII).
Quasi contemporaneamente, č impegnato nella Basilica di San Gaudenzio a Novara e, infine, al Sacro Monte di Orta, per le cui cappelle esegue alcune statue in terracotta colorata (? ca. 1760). Nel linguaggio di Beretta, talvolta ancora sostanzialmente legato al tardo barocco, s'intuiscono influenze di Serpotta, che gli conferiscono morbida grazia e una certa eleganza (Caritā per il Duomo di Milano). |