Perché non si può più trascurare il Web Mobile

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L’evoluzione tecnologica degli ultimi anni si è riversata anche sul mondo Internet trasformando la rete nel giro di pochi mesi. Il passaggio dal Web 1.0 al Web 2.0 era sembrato un cambio epocale. Gli sviluppi recenti, invece, hanno aperto la frontiera del Web 3.0, la cosiddetta “Internet delle cose”.

Una buona responsabilità di questo ulteriore cambiamento è dovuta alla diffusione dei dispositivi mobili (smartphone e tablet, per intenderci), la cui versatilità ha permesso di rendere “portatile” ciò che prima poteva essere eseguito soltanto a casa, seduti davanti ad un monitor.

In particolare, gli italiani hanno sempre dimostrato una particolare predilezione per la telefonia mobile, tanto da competere con Stati Uniti e Cina come percentuale di utilizzo. Secondo Nielsen, il 97% degli italiani sopra i 16 anni usa un telefonino, valore di qualche punto superiore a tutti gli altri Paesi.

L’economia odierna non può più sottovalutare l’impatto che lo sviluppo mobile ha avuto sui comportamenti di acquisto dei consumatori. Le fonti autorevoli che riportiamo in basso evidenziano nove motivi che ci fanno sostenere questa tesi:

Il 40% degli italiani possiede uno smartphone, il 66% tra gli under 30 (Fonte: Censis).

La predilezione italiana è per la telefonia mobile in generale, ma è ovvia la crescita esponenziale degli smartphone. Possedere uno smartphone consente di effettuare molte più operazioni rispetto al telefonino tradizionale, in primis interagire via web in vario modo.

Da qui a 3 anni, il traffico internet mobile crescerà di 9 volte (Fonte: Cisco).

La velocità di connessione mobile aumenterà e la tecnologia di smartphone e tablet migliorerà: tutto spingerà a navigare in rete ovunque, concependo Internet non più come lo strumento di lavoro o il passatempo casalingo, ma piuttosto come il l’elemento fondante di ogni attività, commerciale e non.

Il 61% delle persone ha una migliore opinione di un brand se il sito del brand offre una buona esperienza mobile (Fonte: Latitude).

Essere visibili su dispositivi mobili impone un adeguamento visivo e tecnologico a tali dispositivi; pertanto, i soggetti che si affacciano al mobile sono obbligati a curare maggiormente la propria presenza digitale, con conseguente beneficio nei confronti del loro pubblico.

Il 60% dei consumatori “mobile” utilizza lo smartphone anche all’interno del negozio fisico dove intende acquistare (Fonte: Deloitte).

Questo è uno degli esempi di trasformazione del comportamento dei consumatori: lo smartphone consente di recuperare informazioni e recensioni dettagliate in tempo reale e in modo discreto. Nell’incertezza della scelta, sempre più consumatori consultano “al volo” il web per essere rassicurati sull’imminente spesa che dovranno sostenere.

Il 93% degli italiani che viaggia ammette di essere sempre connesso in rete tramite smartphone o tablet (Fonte: GGF Group).

L’Internet Mobile diventa quindi una caratteristica del viaggiatore, sia egli turista o lavoratore in trasferta. L’abbattimento dei confini ha colto impreparati molti settori economici, in passato. Oggi non si può più circoscrivere la propria attività in un ambito strettamente locale.

Nel 2013, 39 milioni di italiani hanno avuto accesso a Internet da postazioni fisse, 29 milioni da mobile – 22 da smartphone, 7 da tablet (Fonte: Audiweb).

I numeri ufficiali dicono che 2 italiani su 3 navigano regolarmente in Internet, 1 su 2 lo fa da smartphone e tablet. La crescita che prevedono gli esperti del settore ci lascia concludere che tra poco tempo assisteremo al sorpasso dell’utilizzo mobile su quello fisso.

I possessori di tablet spendono il 50% in più degli utenti PC (Fonte: Google).

Il colosso di Mountain View osserva gli acquisti effettuati in rete per scoprire che la predisposizione all’acquisto è in qualche modo legata alla predisposizione per le nuove tecnologie mobili. Una considerazione interessante per i commercianti alla ricerca di potenziali clienti…

Il mercato del Mobile Advertising vale 300 milioni di euro e continuerà a crescere (Fonte: Osservatorio New Media & New Internet).

Anche l’advertising tradizionale ha subito un’inflessione, a vantaggio di quello digitale, più economico in termini di produzione e più efficace, in alcuni ambiti, nel raggiungere un target preciso di consumatori. Per la prima volta, il consumatore “porta con sé” la pubblicità.

L’85% degli utenti web ha cercato almeno una volta un’attività locale dal proprio smartphone (Fonte: Kelsey Group).

Lo smartphone è il nuovo vademecum: sempre più spesso si cerca la propria destinazione quando si è già usciti di casa. La presenza sul web è obbligatoria se non si vuole che il proprio pubblico si diriga altrove.

Questi sono soltanto alcuni degli innumerevoli esempi che si potrebbero fare e misurare. Quanto basta per compiere una riflessione sulle grandi opportunità che le nuove frontiere di Internet offrono. Ad ogni azienda ora il compito di decidere se coglierle oppure no.

 

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